Questa area di ricerca si concentra sulla protezione, la gestione e la conservazione dell'agrobiodiversità locale, in particolare attraverso la tracciabilità genetica, l'analisi proteomica e la caratterizzazione chimica delle risorse alimentari e nutraceutiche.
Le attività specifiche di questo settore di ricerca comprendono:
- Sviluppo e validazione di strumenti molecolari per il controllo dell'autenticità e la tracciabilità;
- Caratterizzazione genetica e proteomica del germoplasma vegetale;
- Caratterizzazione delle proprietà nutraceutiche di alimenti freschi e trasformati a base vegetale.
- Analisi degli stress ambientali che influenzano la produttività delle piante.
- Analisi e creazione di database per le piante coltivate autoctone.
Linee di ricerca
Farming Lab: gestione dei laboratori idroponici, aeroponici e microcosmo situati presso il Santa Chiara Lab. Progetti di ricerca in questo ambito: (1) analisi e caratterizzazione di genotipi di vite tolleranti la siccità (in collaborazione con il prof. Brancadoro dell’università di Milano e con il prof. Barcaccia dell’università di Padova), (2) analisi della termoregolazione delle piante e assorbimento di CO2, (3) formulazione e riciclo di supporti organici per sistemi idroponici (in collaborazione con la prof.ssa Pogni del Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia), (4) valorizzazione di antiche varietà coltivate fuori suolo. https://santachiaralab.unisi.it/it/strutture/farming-lab
FU.S.T.O. Progetto per la valorizzazione del percorso “dal Campo alla Tavola”, percorso interdisciplinare di innovazione, trasferimento tecnologico e orientamento per evidenziare che si parte dal Fuori Suolo, si arriva alla Tavola e si va anche Oltre, seguendo prospettive di natura sociale ed economica (risorse acquisite dai programmi Agritech e Metrofood- IT). https://santachiaralab.unisi.it/it/fusto-dal-fuori-suolo-alla-tavola-e-oltre
Servizi esterni
Estrazione di DNA da matrici vegetali per la tracciabilità genetica di fenotipi di Olea europea L. raccolti nel comune di Calenzano.
Caratterizzazione genetica della biodiversità olivicola della Valdambra, promossa dal Comune di Bucine.
PNRR Agritech, spoke 9, task 1: tracciabilità genetica della filiera olivicola. Il progetto (coordinato dal prof. Riccaboni di Unisi) mira a sviluppare e implementare metodologie innovative per garantire l'autenticità, la qualità e la sostenibilità delle produzioni olivicole attraverso l'uso di metodi genetici, chimici e biologici. https://agritechcenter.it/it/
Deciphering global warming effects on reproductive biology of Mediterranean mandarins (Prin 2022). Coordinato dall'Università di Siena, in collaborazione con le università di Catania (prof.ssa Gentile) e di Bologna (prof. Del Duca), il progetto mira a studiare gli effetti dello stress termico sulle fasi riproduttive e sulla fisiologia dei mandarini mediterranei utilizzando approcci citologici, molecolari e genetici. https://sites.google.com/unisi.it/prin2022si-ct-bo/home-page - https://research.unisi.it/2023/10/13/global_warming/
Metodi di Agro Caratterizzazione Organolettica della Cipolla della Selva e della Patata delle Macchie (Bando Misura 16.2. Progetto M.A.C.O.CI.PAT.). Il progetto mira a contrastare la riduzione della biodiversità mediante la valorizzazione di cultivar locali e il recupero di aree agricole abbandonate. In collaborazione con il CNR-IBE (dott. Cantini). https://www.farmaremma.it/scheda-progetto-macocipat/
Riduzione del deterioramento dei vini toscani di alta qualità (No-Brett). Il progetto è un'iniziativa della Regione Toscana, finanziata dal PSR, realizzato in collaborazione con il Centro Analisi CAIM, il CNR-IBE, l'Università di Siena e Coldiretti Toscana. Mira a ridurre i difetti causati dal Brettanomyces nei vini toscani di qualità (https://www.caimgroup.it/servizi/progetto-nobrett/?form=MG0AV3 ).
DRAGO-TECNOQUALISALUS, sezione del Progetto di Filiera D.R.A.G.O. ("Distretto Rurale Agricolo Gastronomico Organizzato delle Colline Metallifere"), finanziato dal Piano Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Toscana, mira a innovare la filiera cerealicola del Distretto delle Colline Metallifere aumentando la qualità salutistica ed organolettica dei prodotti finiti come farina, pasta, pane e biscotti. Coinvolge panifici, l'Università di Siena, il CNR-IBE, aziende agricole e il Parco Nazionale delle Colline Metallifere (https://parcocollinemetallifere.it/tecnoqualisalus/?form=MG0AV3 )